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Tutorial dettagliati: Incollare i panneli del fasciame
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Incollare i panneli del fasciame
Avendo legato tutti i pannelli del fasciame passiamo ora ad incollarli tra loro onde poter rimuovere le fascette ed ottenere uno scafo "liscio" pronto per il rinforzo con la vetroresina.
Avremo già serrato le fascette essendo i vari pannelli ben allineati e gli spigoli di congiunzione in assetto.
Le teste dei pannelli negli spigoli di congiunzione sono "aperte" e possono raccogliere dei "cordoncini" di colla. La dove le teste dei pannelli combaciassero per mancanza di spigolo (ad esempio a prua) e mancasse quindi l’apertura provocata dallo spigolo stesso, avremo inserito uno spessore (una fascetta) per tenere scostate le teste in modo da poter inserire la colla nella fessura che si sarà creata.
La colla va preparata con resina epossidica catalizzata, microfibre e silice colloidale. La densità della colla dovrà essere sufficiente a NON permettere alla stessa di "colare", dovrà quindi essere molto densa e per ottenere ciò la silice colloidale ci aiuterà.
La ricetta per preparare la colla è la seguente:
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Ingrediente |
Parti in peso |
Parti in volume |
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- Resina già catalizzata: |
500 gr. |
3 |
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- Microfibre di cellulosa: |
35-50 gr. |
3 |
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- Silice colloidale: |
15-20 gr. |
1 |
- Non preparare mai più di 1 litro di colla alla volta
- Mescolare prima la resina con l’indurente poi le microfibre e solo dopo la silice colloidale.
- Variare la quantità di silice colloidale in funzione della densità desiderata.
Iniziamo dallo spigolo di chiglia poi passiamo agli spigoli tra carena e fiancate quindi lo specchio di poppa.
Useremo una spatola (di quelle di metallo da gessista del tipo "a rasare") per raccogliere poca colla alla volta dalla vaschetta ove l’avremo preparata. Passeremo la spatola sugli spigoli onde far depositare un quantitativo di colla sufficiente a riempire l’apertura tra le facce del compensato nello spazio libero tra una fascetta e l’altra. Ove c’è solo una fessura useremo la spatola per "spingere" la colla all’interno della stessa. |

Spigoli aperti riempiti di colla
Con la spatola rimuoveremo colature, sbavature o gocce di colla che si fossero depositate sulle superfici del fasciame. Faremo un lavoro il più pulito possibile o dovremo lavorare molto per rimuovere la colla indurita dalle superfici che desideriamo essere piane.
Effettuata questa prima incollatura attenderemo che tutto asciughi e si solidifichi completamente.
Ora lo scafo ha una maggiore stabilità di forma, la colla indurita ci permette di rimuovere le fascette ma l’incollaggio da solo non è sufficiente a garantire la resistenza meccanica richiesta.
Quindi avendo rimosso tutte le fascette, con un altro po’ di colla e la spatola a rasare, riempiremo i buchini sul fasciame e i punti in cui manca colla per via delle fascette stesse.
Quando anche questa colla è asciutta arrotonderemo leggermente gli spigoli incollati con carta abrasiva a grana grossa (80 o 60).
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Spigoli arrotondati ma ancora da stuccare sui buchi lasciati dalle fascette
Prepareremo ora gli spigoli a ricevere il rinforzo in nastro di fibra di vetro impregnando, con resina epossidica già mescolata all’indurente, il compensato in prossimità degli spigoli stessi. Per fare ciò spargeremo la resina con un pennello o un piccolo rullo. Quindi appoggeremo il nastro in fibra di vetro srotolandolo a cavallo degli spigoli e facendolo aderire alle superfici del compensato preventivamente bagnato di resina. La resina non assorbita dal legno impregnerà solo parzialmente il vetro e sarà necessario bagnarlo con altra resina per completarne l’impregnazione. Per farlo useremo una spatola con la quale raccoglieremo poca resina alla volta andando a depositarla sul tessuto di vetro fino a quando lo stesso non diventa praticamente "trasparente". Con la spatola stessa rimuoveremo la resina in eccesso. Il tessuto di vetro dev’essere trasparente, bagnato, non affogato dalla resina, in controluce deve essere ben visibile la sua trama, deve aderire perfettamente al compensato, non deve "galleggiare" sulla resina, eventuali bolle d’aria devono essere rimosse con l’azione della spatola.
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Notare l’aspetto del nastro correttamente impregnato
- La "nastratura" degli spigoli può prevedere più strati, se così fosse eseguire la sovrapposizione dei successivi SENZA attendere che la resina dei precedenti sia asciutta.
- La nastratura è un lavoro che dovrete eseguire in una volta sola, per tutti gli spigoli e gli strati previsti.
- Dove gli spigoli si incontrano gli strati si "sovrappongono", è fondamentale.
- Ogni volta che indichiamo l’uso della "resina" intendiamo resina mescolata con indurente. In nessun caso userete la resina da sola.
- Preparare al massimo mezzo litro di resina alla volta, mescolatela con l’indurente in un contenitore ampio in modo che la resina possa allargarsi. Usate una teglia bassa e larga in alluminio usa e getta NON un barattolo stretto ed alto.
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Scafo con incollaggio e nastratura completati
E’ estremamente consigliato consultare il tutorial "Uso della resina epossidica: Impregnare la fibra di vetro" per ottenerne maggiori e fondamentali dettagli.
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